SatirArte

Volete imparare a usare Photoshop in maniera veloce, facile e divertente, e nel contempo spremervi le meningi per guardare e giudicare il mondo che vi circonda in maniera disincantata, per riuscire a cogliere le eterne contraddizioni dell’essere umano e soprattutto dell’essere politico, in pratica, “castigat ridendo mores”?

Fate fotomontaggi.

Copiate. tagliate, scontornate, regolare colore, densità e contrasto, sfumate, incollate, deformate, dileggiate, modificate, cercate di ottenere qualcosa che non solo sembri reale, ma che sotto sotto lo sia. E’ dai tempi della prima versione del programma della Adobe che lo faccio, e mi è servito per tutte le altre incombenze fotografico/letterarie.

Certo, il mestiere del satiro può piacere e non piacere: nonostante ve la prendiate con tutti, ma proprio con tutti, ci sarà sempre chi vi alzerà un pollice e vi strizzerà l’occhiolino, ma il giorno successivo ve lo mostrerà verso o peggio, vi mostrerà un bel dito medio e magari cercherà di prendervi a schiaffi (spero sempre virtualmente) con tutte e due le mani, convocando alla bisogna intere legioni di odiatori a dargli man forte, contrapposte nel contempo a sparuti gruppetti di followers coraggiosi perchè adoranti.

Non ve la prendete troppo: è la dura legge dei Social Networks…E poi, vogliamo mettere che tutto questo può anche generare reddito? A chi vi copia in rete e sa vendersi meglio di voi. Ma questa è un’altra storia, rassegnatevi: avranno saputo fare qualcosa in più. Picasso (o chi per lui) aveva ragione: l’artista mediocre copia, il genio ruba.

Qui troverete una piccola parte del frutto di 12 anni di cazzeggio in rete.

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